Sembra proprio che alla sinistra del Partito Democratico vi sarà un federazione, Sinistra Arcobaleno, che aggregherà Rifondazine Comunista, Partito dei comunisti italiani, Verdi e Sinistra Democratica.
Credo che sia una buona cosa e che sia un indiretto risultato della nascita del Partito Democratico. Eravamo convinti che la nascita del PD avrebbe dato uno scossone ad un sistema politico ormai preda di una pericolosa deriva fatta di frammentazione e autoreferenzialità, il fatto che ben quattro raggruppamenti politici della sinistra e dell’ambientalismo decidano di mettere assieme le loro idee e la loro progettualità è un bene per la politica e per il paese. Certo non è scontato, speriamo maturino alcune condizioni affinchè questo sia effettivamente così.
1 l’augurio è che questa aggregazione non nasca per “difendersi” dal PD ma che sia il frutto della consapevolezza che il centro sinistra per governare e vincere nel futuro ha bisogno di collocare il confronto al suo interno e con il paese su un terreno che inevitabilmente dovrà essere più avanzato di quanto siamo riusciti a fare nelle ultime elezioni politiche. Voglio dire che si rilanci una elaborazione sui valori propri del centro sinistra calati su una realtà in profondo cambiamento e che non si sente soddisfatta da un centro sinistra “solo” contro Berlusconi. Al centro ci dovranno essere le riforme che servono all’Italia e per affrontarle di incrostazioni di cui liberarsi la sinistra ne ha parecchie.
2 L’augurio è che non solo non si abbandoni ma si rafforzi la vocazione a governare della sinistra. Capisco che le sirene a ritrarsi in una posizione rassicurante di opposizione sono forti, ma rappresenterebbero una sconfitta e una perdita secca per tutti.
3 L’augurio è che ci sia piena coscienza che il Partito Democratico non è un partito neo moderato ma un partito che sfiderà la Sinistra Arcobaleno proprio sul suo terreno e cioè come interpretare il ruolo di una sinistra democratica e moderna, la sinistra per questo secolo. Se qualcuno pensa che i temi del lavoro, dell’uguaglianza, della sostenibilità ambientale e sociale dello sviluppo saranno terreno esclusivo di lavoro di chi sta a sinistra del PD si illude. Il fatto è che si aprirà una non facile competizione politica e culturale proprio su quel terreno. Riconoscersi nelle reciproche vocazioni è gia un modo per rendere fruttifera questa competizione e per far si che non si indebolisca la collaborazione.
4 poiché sono convinto che la cultura di governo di questa sinistra che si aggrega si è molto giovata delle esperienze maturate nei governi locali e regionali, l’augurio è che queste si consolidino. Leggo con preoccupazione quindi di tentazioni opposte che stanno emergendo nella nostra città di Pesaro.
5 Infine l’augurio che faccio a noi del PD impegnati in un difficile e affascinante percorso è che sappiamo declinare correttamente il nostro essere partito a “vocazione maggioritaria”. Ne condivido molto l’ispirazione essa corrisponde all’idea europea che sta dietro alla nascita del PD. Ma attenti alla presunzione di esclusività che non ci deve appartenere come cultura ed è lontana dalle caratteristiche specifiche del sistema politico italiano.