Dura nota dell’onorevole Giovanelli, presidente di Legautonomie, sui provvedimenti edilizi del Governo

PESARO. «O ci troviamo di fronte all’ennesimo spot pubblicitario, oppure si tratta di un’aggressione camuffata al territorio. Una cosa è certa, è stato sferrato l’ennesimo attacco alle Regioni e ai Comuni, con buona pace del federalismo”.
Forte e chiara è la reazione dell’onorevole Oriano Giovanelli (Pd), in veste di presidente nazionale di Legautonomie, al cosiddetto “piano casa” del Governo Berlusconi. È preoccupato il deputato pesarese dagli annunciati provvedimenti che porterebbero a «un indiscriminato e incontrollato aumento del 20% delle cubature edilizie esistenti».
«Si confondono misure di semplificazione e snellimento dei procedimenti, molte delle quali già in vigore, come le denunce di inizio attività (Dia) – spiega Giovanelli – con interventi in deroga a ogni strumento pianificatorio e di corretto governo del territorio che i Comuni si sono dati con l’obiettivo di tutelare l’interesse pubblico e contrastare la rendita e la speculazione».
«In un Paese già devastato dall’abusivismo edilizio – aggiunge il presidente di Legautonomie – simili misure rischiano di pregiudicare la qualità urbanistica e ambientale delle città e del territorio. Le scelte annunciate dal Governo dimostrano una cieca e ottusa incapacità di guardare alle reali possibilità di sviluppo economico e sociale fondate sulla qualità ambientale, storica e architettonica, nonché sulle nuove frontiere dell’edilizia di qualità, come la bioedilizia, e su quella a basso impatto energetico».
«Infine – conclude Giovanelli -, se i provvedimenti dovessero esulare dalla mera disciplina di principio, contrasterebbero con le competenze costituzionalmente attribuite alle Regioni e alle Autonomie locali. Se così fosse, si aprirebbe la strada a un difficile contenzioso istituzionale».

ufficio stampa/milena bonaparte