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(ANSA) – ROMA, 28 OTT – ‘Certo che ci vuole una bella faccia tosta! Di cosa si vanta il ministro Brunetta? Se ci sono stati e ci sono risparmi nei costi del personale della PA in verita’ si tratta del prezzo pesantissimo che stanno pagando i circa trecentomila precari che stanno passando da un reddito ridicolo a reddito zero, il prezzo che pagheranno i dipendenti che si vedono negato il rinnovo contrattuale per tre anni e i cittadini che riceveranno meno servizi e piu’ squalificati a causa del blocco del turn over’. Lo dichiara Oriano Giovanelli, deputato della commissione Affari Costituzionali della Camera e responsabile Riforma della Pubblica Amministrazione del Partito Democratico. ‘Proprio nulla – prosegue – che abbia a che fare con il lavoro di un ministro che ha fatto promesse mirabolanti e che in vero non ha prodotto niente in termini di rilancio della funzione innovatrice della PA, in termini di razionalizzazione della spesa e di efficienza del sistema’. ‘Dice che i lavoratori pubblici – continua Giovanelli – sono meno assenteisti e noi ce ne rallegriamo, ma secondo il ministro un dipendente pubblico di livello medio basso che si sveglia con la febbre e va a lavorare per non perdere 80 euro di stipendio che gli servono per sbarcare il lunario e’ da considerare un successo? Capiamo che un ministro debba provare a vendere il suo lavoro ma qui c’e’ ben poco di cui vantarsi! Si preoccupi invece di come ha gettato al vento due anni e aspettative serie che gli erano state rivolte e che oggi sono del tutto svanite. Del resto i suoi risultati sono: meno servizi al sistema paese e di minore qualita’; personale demotivato e offeso nella propria dignita’; svalutazione agli occhi del paese e in particolare del sistema produttivo del ruolo indispensabile della PA per affrontare la crisi e uscirne bene’. ‘In due anni e’ stata diffusa una idea malsana contrapponendo una presunta efficienza del privato ad un pubblico da demolire. Il risultato e’ – conclude Giovanelli – che la spesa pubblica continua crescere, il paese sta molto peggio, e le risposte che il sistema privato aspetta dalla PA non arrivano. Complimenti ministro!
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