INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA- GIOVANELLI
Al Presidente del consiglio dei ministri, al ministro della difesa al ministro dello sviluppo economico al ministro dell’economia e delle finanze
Per sapere premesso che:-
– da settimane l’azienda Finmeccanica è oggetto di diverse indagini della procura di Roma per appalti truccati Enav controllata dallo stesso Gruppo, danni all’erario e presunti fondi neri che coinvolgono alcuni manager dell’impresa;
– il 15 novembre scorso l’agenzia di stampa AgenParl ha lanciato la notizia “Cultura: Museo gratis a Milano grazie a Finmeccanica e Bank of America”; secondo la quale grazie a un loro contributo di 1 milione di euro ciascuno, il Museo del novecento a Milano avrà l’ingresso gratuito per tre mesi;
– allo stesso tempo a Varese la direzione aziendale del Gruppo ha convocato in data 16 novembre il coordinamento RSU per comunicare l’apertura della procedura di mobilità per 98 unità, come da art. 4 e 24 legge 223/91 e successive modificazioni e integrazioni;
– risulta che i manager di Finmeccanica si siano avvalsi della procedura di pensionamento, ciononostante stanno continuando a lavorare nella società con incarichi dirigenziali o di consulenza lautamente retribuiti;
– risulta altresì che gli organismi dirigenziali hanno a loro disposizione oltre ai generosi compensi, benefits non monetari che incidono pesantemente sulle casse dell’azienda, come il servizio catering per il pranzo invece dell’utilizzo della mensa aziendale -:
Tutto ciò premesso
Se risulti al Governo di possibili tagli al personale delle società del Gruppo Finmeccanica in Italia e nelle società controllate estere e se tale possibile scenario sia la conseguenza delle varie laute sponsorizzazioni erogate e dei super contratti a manager in età già pensionabile.
Se il Governo non intenda far rispettare i limiti di legge per l’età pensionabile – come approvato dal CDM del 10 giugno 2010 – all’interno delle società a partecipazione pubblica, iniziando a disdire i contratti in essere con quei manager che dovrebbero essere già in pensione;
se il Governo non intenda intervenire in merito alla situazione sopra descritta per far cessare una prassi oramai tristemente nota che grava pesantemente sia sui bilanci delle partecipate statali, sia sull’Inps e che contribuisce a bloccare l’auspicabile ingresso al lavoro dei giovani.
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