Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dello sviluppo economico. – Per sapere – premesso che: la linea ferroviaria ad alta velocità in Italia copre diverse tratte, tra le quali Milano-Roma-Milano, Milano-Napoli-Milano, Torino-Roma-Torino, Bologna-Firenze-Bologna, Roma-Napoli-Roma, Firenze/Bologna-Malpensa Aeroporto, tutte città che riguardano la «fascia tirrenica» della penisola italiana; stando a quanto riporta l’agenzia di stampa AgenParl la scorsa settimana è stata diffusa una nota congiunta delle Cna della regione Abruzzo e della regione Marche, in cui si lamentava una «ventilata esclusione delle regioni del medio Adriatico dagli investimenti per l’alta velocità ferroviaria»; Trenitalia, interpellata dalla stessa agenzia di stampa, ha spiegato che «su quella fascia ferroviaria viaggiano treni di mercato. Quindi, se non vengono stanziati ulteriori investimenti per l’alta velocità, è perché il mercato non lo richiede»; l’alta velocità parte da Bologna, e le Marche, l’Abruzzo, e la Puglia ne sono tagliate fuori, con conseguenze gravissime per la mobilità delle persone e delle merci; inoltre, l’assessore ai trasporti della regione Marche, in un’intervista all’AgenParl ha denunciato un taglio del 75 per cento dei fondi per le linee ferroviarie regionali -: se i Ministri interrogati siano a conoscenza della situazione denunciata dalle Cna; se ed in che modo si intenda intervenire affinché Trenitalia provveda ad un potenziamento della linea ferroviaria che riguarda la fascia adriatica dell’Italia e che non penalizzi la mobilità ordinaria di pendolari e studenti all’interno della regione Marche. (4-13350)
on. Oriano Giovanelli
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