Al Ministro della Funzione pubblica e dell’innovazione
Per sapere premesso che:
• l’avvocato della Cassazione, il Dottor Antonio Martone, nonchè presidente della Civit – Commissione per la valutazione, l’indipendenza e l’integritá della pubblica amministrazione – a luglio 2010 è coinvolto con molta probabilitá per l’inchiesta sull’eolico in Sardegna e la cosiddetta loggia P3;
- – a due giorni dall’inchiesta il suddetto ha richiesto di avvalersi del prepensionamento all’etá di 69 anni quando i giudici della cassazione possono continuare il loro mandato fino all’etá di 75;
- – nonostante l’inchiesta in corso e i riconosciuti rapporti che l’avv. Antonio Martone intrattiene con i poteri centrali, egli è stato nominato presidente di un organismo super partes per definizione. che deve valutare con assoluta indipendenza l’operato del ministro e delle pppaa;
- – il sottoscritto ha già presentato a luglio dell’anno corrente, un’interrogazione per richiedere le dimissioni dell’avv. Antono Martone dalla presidenza della Civit, ma non ha ancora ricevuto alcuna risposta né spiegazione dal ministro;
- il ministro Brunetta si è sempre espresso per la meritocrazia come unico criterio di valutazione per la scelta dei dipendenti delle ppa, mentre in questi giorni si viene a sapere che il figlio del Presidente Antonio Martone, l’avvocato Michel Martone, ha stipulato un contratto di consulenza con il Ministero della funzione pubblica e dell’innovazione per 40 mila euro per “studi giuridici sulla digitalizzazione e informatizzazione dei paesi terzi”; e come si apprende dal sito del governo, il suddetto contratto è iniziato il 1-1-2010 e avrà termine il 31-12-2010;
- se il Ministro concordi sulla palese incompatibilità dell’incarico di consulenza affidato all’avv. Michel Martone;
- se in considerazione di quanto premesso, il Ministro non ritenga urgente e necessaria, la rimozione dell’avv. Antonio Martone dalla carica di presidente della Civit, anche in considerazione del fatto che la rilevanza dei dati su esposti rischiano di compromettere la credibilità dell’intera commissione per la valutazione, l’indipendenza e l’integritá della pubblica amministrazione.
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