5 ottobre
comunicato stampa da www.dsonline.it

“Il rinnovo dei contratti nel pubblico impiego, come nel privato, sono prevedibili e quindi programmabili sia in termini politici che in termini di risorse da accantonare”.
Lo afferma Oriano Giovanelli, responsabile Ds per le politiche di riforma e innovazione della Pubblica Amministrazione.

“Poiché nel nostro sistema queste risorse vanno previste in Finanziaria, – aggiunge l’esponente della Quercia – devono esserci le risorse necessarie all’annualità di riferimento relative all’indice di inflazione programmato. Non si può giocare sui tempi del rinnovo, o insinuare il dubbio che sia possibile saltare delle annualità. Perché il rischio è che si offrano alibi alle controparti sindacali. Mentre è necessario collaborare per attuare le novità che il lavoro del ministro Nicolais ha cercato di mettere in campo”.

“Il centrosinistra – continua Giovanelli – deve distinguersi da ciò che ha fatto il centrodestra nei suoi cinque anni di governo sia dal punto di vista della certezza nei tempi dei rinnovi, nel rigore con cui pretendere la piena attuazione delle innovazioni previste nell’accordo appena siglato e nel prevederne di nuove per la triennalità 2008/2010, con cui andare al confronto con i sindacati. Le priorità della Pubblica Amministrazione sono:

1 triennalità del contratto
2 accentuazione della contrattazione integrativa volta a premiare il merito
3 piano di ristrutturazione del pubblico impiego con “progetti industriali” di comparto e di azienda, riprendendo la proposta del ministro Nicolais sullo “svecchiamento” della Pubblica Amministrazione
4 segnale forte sulla innovazione tecnologica
5 riassorbimento del precariato e governo della flessibilità necessaria
6 riapertura delle procedure di concorso

“Il sindacato è chiamato a una prova non più rinviabile – conclude Giovanelli – in cui non può solo chiedere. Ma proprio per questo il governo deve creare condizioni di certezza e progettualità”.