“Voglio dedicare questo mio giorno della memoria a Tullia Zevi. Ho avuto il privilegio di conoscerla quando da sindaco di Pesaro lei si prese cura di contribuire al successo della convenzione fra il Comune e la Comunitá Ebraica per il restauro e l’apertura al pubblico della nostra sinagoga. Ma ancora piú significativamente voglio ricordare la serata in cui nello stesso palco al teatro Rossini ascoltammo in prima assoluta l’esecuzione de ”la sinfonia della memoria” composta  dal maestro Riz Ortolani e che noi, cittá di Pesaro, contribuimmo ad allestire. Quando si sta su un palco insieme, si ha l’occasione di chiacchierare e lí venni a conoscenza della sua passione per la musica, del fatto che avesse suonato l’arpa con Bernstein; è lí che sentii la sua commozione nel ricordare le leggi razziali e capii meglio che in qualsiasi altro contesto cosa eravamo stati capaci di fare noi italiani a dei nostri connazionali. E ancora potei apprezzare il suo essere donna profondamente laica e aliena da qualsiasi settarismo religioso o etnico. Una figura straordinaria che ci ha lasciato l’essenza della sua personalità; la grandezza dello spirito quando c’è, trasmette alla persona, al suo essere fisico una leggerezza una armonia una eleganza che non si possono descrivere, ma che riempiono lo spazio come una luce. “