FEDERALISMO FISCALE: VITALI, NO A CALENDARIO, DISCUTERE 4 TEMI CHIAVE
"Il Pd ha manifestato la propria contrarietà al calendario proposto in Commissione per il federalismo fiscale per l’espressione del parere sul primo decreto legislativo relativo al federalismo demaniale. Per regolamento il Presidente ha la facoltà di determinare il calendario se non c’e’ la maggioranza necessaria in Ufficio di Presidenza, ed e’ stato fissato il termine di mercoledì di 19 maggio". Lo afferma il senatore del Pd Walter Vitali.
"Il Pd ritiene grave che il Governo abbia impedito di utilizzare qualche giorno in più per approfondire i temi proposti – aggiunge – anteponendo a questa esigenza il rispetto formale del termine del 21 maggio per l’approvazione definiva del decreto da parte del Consiglio dei Ministri. Abbiamo per questo proposto quattro questioni fondamentali, valutando comunque un passo in avanti le modifiche al decreto legislativo proposte dai relatori".
"La prima – spiega il senatore Pd – riguarda la garanzia sul debito pubblico. La difficile situazione finanziaria del Paese richiede che le dismissioni di patrimonio non strategico vengano finalmente effettuate a riduzione del debito, coinvolgendo anche le regioni e gli enti locali. La seconda riguarda i beni immobili in uso al Ministero della Difesa, non più utilizzati a fini istituzionali, che per essere finalmente valorizzati devono essere trasferiti ai comuni".
"La terza questione – prosegue – e’ quella dei beni appartenenti al patrimonio culturale, per i quali la legislazione vigente prevede accordi di valorizzazione con gli enti territoriali che non sono mai stati attuati. La quarta concerne gli oneri occulti di gestione e di manutenzione, che potrebbero derivare dal trasferimento di beni demaniali e patrimoniali a regioni ed enti locali. Anche questo deve essere valutato e calcolato nei rapporti finanziari tra diversi livelli di governo".
"Il Pd- conclude Vitali – e’ per un trasferimento effettivo di patrimonio agli enti territoriali, per renderne più’ efficiente la gestione, con la massima attenzione per la riduzione del debito pubblico. Non e’ invece disponibile ad un’attuazione minimalista della legge, finalizzata esclusivamente ad esigenze propagandistiche della maggioranza di governo".
13 maggio 2010
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