Mi permetto di consigliarvi di comprare, comprare non scaricare, l’ultima collection di Eric Clapton. Non mi dite che non sapete chi è Eric Clapton e per favore non ditemi “quello che stava con Lory Del Santo”, non è certo un demerito ma credetemi non è fondamentale.

Una cavalcata di quarant’anni di musica in trentasei canzoni dai Cream, il primo vero super gruppo, tanto innovativo nel panorama del british blues che anche il giovane genio Hendrix prese l’aereo dagli Usa per andare in Inghilterra a sentirli e capire questo suono che Clapton, Bruce e Baker riuscivano a tirar fuori, all’ultimo disco fatto con J.J.Cale, quello di Cocaine e di After Midnight per capirci. Se fossi in voi comprerei anche questo.
Non c’è ovviamente tutto quello che ci avrei voluto trovare ma è un gran bel disco. Del resto che io ami il suono inconfondibile di Eric Clapton l’ho sempre detto ed è una delle, poche o tante non importa, certezze che ho.
Non sarà Dio come scrivevano i suoi giovani fans sui muri di Londra negli anni ’60, ma è certo uno che quando suona non muove solo le dita su una tastiera.
E poi di Clapton, al di la di una vita che sembra la trama di un libro crudo, duro, triste e nello stesso tempo che trasmette speranza, ho sempre ammirato la generosità; generosità musicale intendo se poi abbia il braccino corto non so. Voglio dire che è uno che da l’idea di suonare per il gusto di farlo. Basta dire su quanti palchi è salito stando un bel pò indietro per suonare con tanti altri artisti e in quanti dischi di altri suoi colleghi lo trovate come ospite.
Un segno per me emblematico di questa generosità artistica è rappresentato proprio dai suoi lavori degli ultimi anni.
E’ come se avesse voluto omaggiare molti dei suoi riferimenti musicali, onestamente. E’ come se avesse voluto dire:”io lo so che non sono un gran che come compositore(anche se ha scritto cose splendide) e devo molto a queste persone”. Ed ecco che le cose migliori degli ultimi anni sono il disco tributo a Robert Johnson, il disco fatto assieme a B.B. King, il doppio Live con i Cream rimessi insieme nel 2005 per quattro serate alla Royal Albert Hall a Londra, quello gia citato con J.J. Cale che contiene tutti pezzi nuovi scritti da quest’ultimo.
Non so se sono riuscito ad incuriosirvi. Comunque credetemi è un gran bel viaggio. Poi se vi prende voglia magari fate un bel percorso a ritroso e ve lo andate a scoprire come è accaduto a me ormai parecchi anni fa e non lo mollate più.
Bene non mi rimane altro che augurarvi buon ascolto e aspetto commenti. Ciao a tutti.

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UNA PROPOSTA DI LEGGE INERENTE LA MUSICA CHE HO SOTTOSCRITTO
|LEGGI| “Riduzione al 4 per cento dell’aliquota IVA sui prodotti musicali, audiovisivi e informatici (presentata il 21 giugno 2007, annunziata il 22 giugno 2007)