Il Partito democratico punta a modificare e migliorare alla Camera il disegno dilegge anticorruzione. A spiegarlo e’ stato Oriano Giovanelli, presidente del forum nazionale del Pd per la Riforma della pubblica amministrazione. “C’e’ un dato positivo nel licenziamento del disegno di legge sulla corruzione: finalmente si e’ usciti allo scoperto, dopo un anno di ostruzionismo del governo sulla sua stessa proposta la barca si e’ disincagliata”, ha dichiarato in una nota.”Nel merito il testo rimane del tutto insufficiente e per certi versi elusivo delle reali questioni che sono sul tappeto: siamo nell’era della corruzione per mezzo di ‘cricche’ che nascono proprio da un certo modo di operare introdotto dal berlusconismo”, ha aggiunto.”Il Pd ha fatto bene al Senato a lavorare per migliorare almeno l’articolo 1 della legge che rischiava nella stesura originaria di gettare un velo di ridicolo su tutta l’operazione. Si tratta di un risultato parziale ma utile al prosieguo del lavoro che si fara’ alla Camera. Una utilita’ doppia perche’ ci consente anche di riaprire un dibattito sul rafforzamento della autonomia e della effettiva capacita’ operativa della Civit”, ha assicurato.

“Lavoreremo sul piano politico per recuperare piena sintonia con le forze di opposizione e per avanzare proposte che a nostro parere debbono puntare molto sulla azione di contrasto preventivo del fenomeno, sul superamento di pratiche amministrative e individuali che sono appunto tutt’uno con il formarsi di cricche corruttrici del sistema”, ha insistito. Infine, ha concluso, “credo si dovra’ puntare a una piena associazione di regioni e autonomie locali fin dalla predisposizione del Piano Nazionale di Contrasto della Corruzione che se lasciato solo al dipartimento di Brunetta non potra’ che essere viziato di centralismo e statalismo”.