(DIRE) Roma, 20 ott. – "Sulla corruzione e’ sbagliato ridurre tutto a comportamenti individuali: ‘il pesce marcio puzza sempre dalla testa’ e in questo caso la testa e’ la concreta cultura di governo praticata e diffusa da Berlusconi e dalla maggioranza che lo sostiene". Lo dichiara il deputato del Pd, Oriano Giovanelli dopo che ieri il presidente della Corte dei Conti ha denunciato l’enorme peso della corruzione sul nostro sistema paese. "In questi primi due anni- prosegue- il governo non ha fatto nulla per rispondere a questa vera emergenza del paese e il ‘ghe pensi mi’ e’ una scuola che fa facilmente proseliti anche in sede locale. Mentre bisogna tornare a respingere con forza l’invadenza della politica nelle procedure amministrative e responsabilizzare davvero la dirigenza, sottraendola al ricatto della politica. Le misure di trasparenza che consentono l’accesso agli atti a tutti su tutto e l’obbligo della messa in rete dei bandi, delle scelte di affidamento degli incarichi e degli appalti sono passaggi necessari. Proponiamo- prosegue Giovannelli- l’anagrafe dei redditi e dei patrimoni degli eletti e dei dirigenti da mettere in rete e aggiornarla annualmente. E’ necessario inoltre prevedere il risarcimento da parte della Pa a chi sia danneggiato da scelte opache e sbagliate: per i casi piu’ rilevanti rendere davvero agibile la class action. L’accreditamento delle imprese basate soltanto su certificati si e’ dimostrato assolutamente inefficace e, per sancire la serieta’ di una azienda, la nostra proposta e’ l’introduzione della valutazione del curriculum della azienda.
Insomma, se si continua a demolire la funzione insostituibile della Pa- conclude il deputato democratico-si lascia campo aperto alle cricche e ai corrotti".
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