di MARCO FOLLINI
tratto da Il RiformistaBersani è di sinistra. L’ha detto, è contento. Anche Caldarola è contento, e così pure molti dei militanti del Pd. Ora per – pagato il debito con gli antenati, onorata la bandirra, pacificate le coscienze – è il momento diprospettare soluzioni politiche prendendo doverosamente la misura dei fatti e delle novità. E di qui in avanti mi aspetterei risposte meno canoniche di quelle che ho sentito risuonare nel dibattito di questi giorni.

Il punto centrale a me pare questo. Tra il cenfrodes fra e la coscienza cattolica del paese s è aperta ormai una con traddizione profonda. È tramontata la fugace stagione di quella religione civile all italiana che pretendeva di mettere assieme assai artfficiosamente Berlusconi e la Chiesa nel nome di un medita alleanza tra il trono e 1 altare. L incidente di percorso dell attacco di Feltri adAvvenire ha svelato qualcosa che si cercava di rimuovere:

un divario di mentalità e di valori. Il fatto è che la Weltanschauung dei cattolici impegnati in politica, per quanto variegata e pluralistica, è ispirata alla sobrietà. Quella berlusconiana è di manica, diciamo, pi larga. Intendersi a cavallo di questo confine a lungo andare si rivela pi complicato di quanto si sia voluto far credere in questi mesi. Questa nuova situazione ha delle conseguenze anche per noi democratici. Quantomeno dovremmo evitare di allontanarci dal luogo della disputa. Parlare al mondo cattolico con un linguaggio pi comprensivo. Praticare la laicità come metodo senza per Jàrne un ideologia. Evitare le trappole e le lusinghe di quel bzolarismo etico con cui la destra ha cercato di darsi un anima e insieme una rendita. in una parola, è il momento di sparigliare. Dobbiamo gettare un ponte sul Tevere, che è un fiume e non un oceano. Un Pd che proprio adesso si lasciasse invece chiudere nel proprio album di famiglia (e magari solo di un ramo di quella famiglia) non servirebbe nè se stesso, nè tantomeno il paese. Queste cose Bersani le sa bene, ne sono convinto. Proprio per questo sarebbe il daso che cercasse di con vincerne anche quella parte di italiani che lo ha seguito fin qui con qualche djffidenza in pi . La sua tesi di laurea era su San Gregorio Magno, ilPapa che cristianizz i longobardi e con trast i bizantini, Sarà il caso di ricordare che anche noi siamo pi longobardi che bizantini.