Ciao a tutti, è un po’ di tempo che non ci sentiamo e mi siete mancati, ho bisogno di dialogare con qualcuno fuori dal solito giro. Di cose ne sono accadute parecchie e di una certa importanza. Vorrei esprimere tre brevi pensieri, come voi mi insegnate questo non è uno spazio per lunghe riflessioni.
1 il primo in verità è una confessione. L’altro giorno è venuto in aula il presidente della repubblica per celebrare il 60° della Costituzione, un discorso davvero bello, non enfatico di grande cultura costituzionale e di grande modernità. Io non sono uno che dispensa lodi facilmente, quindi credetemi.
Fra me e me pensavo guardandomi intorno: sembra che tutti qui dentro in fondo credano davvero alla solennità della nostra costituzione, ai suoi valori programmatici, al suo impianto democratico. Invece io so perché ho visto che non è così.
Poi è arrivato lo spettacolo indecoroso del dibattito al Senato sulla fiducia: uno schifo. Bisogna fermare questa deriva; scartare da questo sistema politico; rompere il circuito perverso dell’egoismo. Se votiamo subito forse diamo uno sfogo a chi ne ha piene le scatole, ma in verità pensateci, facciamo l’operazione più gattopardesca che si possa fare, e non cambierà nulla.
Ci vuole un governo che faccia la riforma elettorale e le altre riforme necessarie per dare una svolta al paese. Con chi? Con chiunque sia disponibile, dimostrando davvero di avere a cuore i valori della Costituzione.
2 Chi ha ucciso il governo Prodi? I rifiuti in Campania? il Vaticano? Il giudice che ha arrestato la moglie del ministro di grazia e giustizia e inquisito lui stesso? Veltroni, PD, e il suo dialogo con Berlusconi? Il referendum imminente sulla legge elettorale? Non so forse un po di tutto e un sistema politico che non è in grado di gestire la complessità, che non riesce a garantire un percorso coerente, che è sempre in balia dell’imprevisto e dell’imprevedibile e per questo crea insicurezza e sconcerto fra la gente.
Una cosa è certa se il PD come credo è nato per affrontare tutto questo la sua nascita è più che giustificata e il lavoro non gli mancherà.
3 Il prossimo fine settimana dovremmo varare lo statuto del PD. Il lavoro che è stato fatto mi sembra buono. Sarò ancora più soddisfatto se verranno accolti alcuni ulteriori emendamenti cui anch’io sto lavorando che rafforzino il carattere federale del partito e le primarie per i parlamentari. Se riuscissimo a non spaccarci fra di noi sullo Statuto del nuovo partito lo riterrei un buon segnale, in attesa di conoscere anche il Manifesto politico e il Codice Etico.
Aspetto vostri commenti.
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