Curiosità — 1 minuto di lettura

AMATO POPOLO di Antonio Cantaro edizioni  bordeaux

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Il 2 novembre saranno 50 anni dalla morte di Pierpaolo Pasolini, il 3 novembre uscirà in libreria l’ultimo libro del prof. Antonio Cantaro ( prof. Ordinario di diritto costituzionale e pubblico- uniurb) dal Titolo “ Amato Popolo  il sacro che manca da Pasolini alla cisi delle democrazie” . Il libro riflette  lo scandalo rappresentato da Papa Francesco, di cui sembra in atto una repentina rimozione,  da Pasolini,  dalla storia di una sinistra che non si adegua: l’amore per il popolo così com’è che, in quanto tale, si espone alla lapidazione  da parte delle élite, dei propugnatori di  identità chiuse e escludenti, dei grandi e piccoli manovratori della scena politica. In questi “appunti amati” da Cantaro rivivo  la scissione che provo sulla mia pelle e nella mia mente nel dare un senso alla sinistra oggi.

In questo libro che  tiene insieme con un filo rosso vivo testi pensati e scritti per occasioni diverse c’è anche tanto del senso propositivo con cui guardare a fenomeni come l’astensionismo elettorale dilagante, le troppe sconfitte della sinistra in Italia e in Europa. Il libro appare anche come un bilancio di una militanza politica e accademica in cui la passione della prima si è alimentata dalla scientificità della seconda e viceversa. Un bilancio che non è una pagina che si chiude ma  una pagina che vuole rimanere testardamente aperta e per far questo si pone di fronte alla realtà con l’animo dei grandi maestri. “ Rimettersi in gioco è questo il primo dovere degli intellettuali che rifiutano di essere cortigiani. Un rifiuto che <>. Leopardi, Gramsci, Pasolini. Il più esigente pensiero morale che l’Italia moderna e contemporanea abbia avuto. Il paradosso felice di un pessimismo che non si risolve mai in acquiescenza, ma in vigoroso agonismo, in antagonismo disperato e indomito rispetto all’esistente”