Curiosità — 1 minuto di lettura

Il modello Cina – meritocrazia politica e limiti della democrazia – Daniel A. Bell

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Per noi è impensabile superare l’idea di una testa un voto per definire la democrazia. Ma c’è un altro modo per avere politici di maggiore qualità?

“Prova prova a pensare un po’ diverso” Così inizia un sensazionale pezzo del Banco del Mutuo Soccorso. Ecco, se compri un libro per confermarti nelle idee che hai già, potrei dirti che non spendi bene i tuoi soldi. I libri devono servire a darti un altro punto di vista, a illuminarti la parte oscura della luna. Questo è uno di quei libri. Daniel A. Bell  dichiara il suo scopo: a te presuntuoso uomo occidentale che pensi di vivere in un sistema democratico che per quanto difettoso sia il migliore possibile, voglio farti venire dei dubbi, voglio metterti in crisi. Come dargli torto. Proprio ora noi viviamo una fase in cui ci si sta interrogando addirittura se siamo alla fine di un ciclo storico ad egemonia occidentale, e gli argomenti non mancano. Bell come un chirurgo mette il bisturi in molte delle piaghe del nostro sistema e per quanto faccia male non puoi che confermare la gran parte delle sue affermazioni. Il fascino planetario che la democrazia ha esercitato è in caduta libera a causa dei difetti intrinsechi al sistema oltre che per gli effetti a volte disastrosi della gestione dello stesso. Come non pensare a come siano potuti giungere ai vertici del governo di interi stati figure del tutto inadeguate. Egli quindi riflette su altri sistemi possibili che attingono ad una cultura politica meritocratica che affonda le sue radici in 1300 anni di storia. Cosa io pensi della meritocrazia sociale l’ho scritto altre volte: l’invenzione dei ricchi per far sentire i poveri colpevoli delle loro condizioni. Ma la meritocrazia politica è un altra cosa. Certo gli esempi che vengono qui portati mostrano tutti i loro difetti anche gravi, ma Bell propone con coraggio correttivi e possibili evoluzioni.  Nel libro  si propone  la meritocrazia politica come auspicabile evoluzione del sistema politico cinese. La cosa rimanda al modello Shanghai e rappresenterebbe una parziale cesura con ciò che resta della impostazione “comunista” del regime cinese. Un tema quindi che deve interessare il mondo intero stante che la Cina è un grande paese destinato a condividere la guida del mondo. E’ una lettura molto importante che per quanto mi riguarda si inserisce in una piccola ricerca personale che tende ad arricchire  la mia  conoscenza  a supporto di una  constatazione geo politica ed economica: il futuro è asiatico, meglio cercare di capirlo.