Disco del mese novembre/dicembre ’22

Curiosità — 1 minuto di lettura

Orlando Le forme dell’amore. Banco del Mutuo Soccorso

Curiosità — 1 minuto di lettura

Un capolavoro che conferma che  la grande  musica travalica i generi e non è etichettabile

Orlando Le forme dell’amore ultimo lavoro del Banco del Mutuo Soccorso è un disco che va ascoltato tutto d’un fiato e poi quando hai finito lo fai decantare e lo riascolti a piccole dosi più e più volte. Solo dopo aver fatto questa esperienza iniziatica cominci a percepire la dimensione della cattedrale davanti a cui ti trovi. Era este del 2015 mi trovavo in vacanza in Cilento. Sento Vittorio che si trovava a Pisciotta e ci incontrammo. Fu allora che mi parlò per la prima volta di questo Orlando, del fatto che suo figlio Michelangelo  aveva sottoposto questa idea progettuale a lui e a Francesco Di Giacomo che nel frattempo era morto a febbraio del 2014. La chiusura di un cerchio mi disse dopo cinquant’anni dal Salvadanaio. Prima morale: le cose grandi hanno bisogno di tempo. L’ispirazione è un lampo, la creazione  è un percorso. Seconda morale: se prendi il posto di  un grande non devi fare nulla per farlo dimenticare. Entra nel suo spirito, pensa a come Lui ti vorrebbe ma non lo imitare mai. Così in questo lavoro Tony D’Alessio compie il suo percorso definitivo. Canta da par suo e lo fa splendidamente senza il retro pensiero di misurarsi con Francesco. Questo a Francesco, che era un uomo autentico,  credo sarebbe piaciuto tantissimo. Terza morale: puoi andare in alto se le basi sono solide . Il lavoro del basso ( Marco Capozi)  e della batteria (Fabio Moresco) in questo disco è impressionante. pieno di colori, presente sempre, davvero notevole. Quarta morale: si può cantare anche in prosa. La scrittura dei testi di questo lavoro, come già in Transiberiana non insegue il lirismo immaginifico ed evocativo di tanti lavori del Banco del Mutuo Soccorso. La differenza è quella che normalmente c’è fra poesia e prosa. Qui siamo davanti ad una bellissima prosa propria della narrazione di un romanzo. Poi le chitarre. Il Banco 2.0 è molto più tagliente diretto spigoloso duro rispetto al passato. Gli spigoli della vita non si arrotondano si descrivono e le chitarre parlano in modo esplicito , pesante. E’ Rock grazie a Dio. Una dimensione in cui Vittorio sembra stare perfettamente a suo agio come se con il passare degli anni la voglia di guardare la realtà senza fare sconti gli sia crescita dentro facendo cadere qualsiasi mediazione. Ultima morale: anche la torta più bella ha la sua ciliegia. L’Amore accade. La voce di Viola. Vittorio mi ha raccontato la storia di questo brano. Un imprevisto, un ravvedimento a giochi già chiusi. Il lampo finale. Improvviso come l’amore. Buon ascolto.

2022-11-23T16:50:35+01:00

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